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Pallida Notte"Il mondo intero sta per cadere a pezzi, tra le ombre dello Stige" |
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Vi do il benvenuto sul mio blog mortali!!!
Qui verranno narrati i miei pensieri, il mio modo di vivere e tutto ciò che mi gira attorno. Attenzione: state entrando nel blog di un pazzo, ma d'altronde solo un pazzo può capire un mondo come questo! (ci tengo a precisare che mi fa piacere vedere nuovi commenti... quindi sentitevi liberi di commentare gli interventi...)
June 15 Ho paura della solitudine.Sembrerà assurdo, visto che rientro nel vostro stereotipo (che ve lo mettiate dove dico io!) del pensatore solitario, ma ho paura della solitudine.
Ed è la paura più irrazionale che possa avere, visto che l'ho frequentata per anni, e di solito non si ha paura di ciò che si conosce...
Ma io non la conosco. No, perchè al tempo avevo seri problemi, problemi che hanno lasciato segni evidenti nella mia personalità e nel mio modo di rapportarmi con gli altri.
Ero pazzo, depresso, e tutti pensavano facessi finta. Rabbrividisco a pensare a quello che mi passava in testa in quegli anni... e lo sento chiaramente che non si è ancora estinto. Rimane il fatto che non la sopporto più. Immagino che i più attenti di voi abbiano notato che ho sempre l'mp3 con me. Beh, dopotutto la musica è entrare in contatto con i sentimenti altrui, e non c'è miglior surrogato della compagnia, fidatevi.
E' un problema che ho da un paio di anni. Sì da così tanto. Sembrerà impossibile ma è così, anche se per me ormai il tempo segue questi ritmi. Ormai una cosa vicina per me si esprime in "mesi". Per intenderci... boh ho una concezione del tempo strana a quanto pare.
Il problema è che adesso dovrei pensare all'ultimo sforzo, agli esami, alla scuola... ma che cazzo, non me ne importa nulla di spiegare a quattro beoti come mai la gente si toglie la vita (faccio la tesina sul Suicidio). E non me ne importa nulla di un pezzo di carta che attesta il fatto che mi sono fatto smontare ogni diavolo di futuro possibile per 5 anni, massacrato da standard troppo alti.
Tutto senza fare "prove empiriche" sulla mia ricerca. Ho bisogno di andarmene via di qui, di concludere ciò che non ho concluso, di creare, di vivere, e se possibile di mettere in piedi una relazione stabile con una ragazza, cosa che a causa dei continui maneggiamenti della mia autostima non mi sono potuto permettere.
Possibilmente evitando di confermare il mio recente status di uomo-oggetto. Sì è una cosa nuova, ma sinceramente non ci tengo che duri i mesi.
Bah, sono arrivato a maledire la mia ammissione agli esami, per altro miracolosa. NON ME NE FOTTE UN CAZZO!!!
Il fatto è che sono orgoglioso. Troppo orgoglioso. E' sempre lì il mio problema. Quando tutti mi dicono che non sono in grado, che faccio schifo, che ho bisogno di aiuto, io cosa faccio? Cerco di spostare le montagne.
Quello che non ho ancora capito è che posso giocare al Titanismo quanto voglio, ma di solito questo gioco finisce con l'argomento della mia tesina, visto che difficilmente un uomo solo può cambiare il mondo.
Sì ho bisogno di essere strattonato ancora. Le cose sono cambiate anche in meglio negli ultimi mesi, ma non mi sento a mio agio, anzi, è tutto un continuo limbo di disagio, senza fine.
Certo che sono in crisi! Non faccio altro che cercare il cambiamento, e quelle volte che mantengo un po' di stabilità sono in uno stato pietoso che sinceramente non ne vale la pena. Tanto gioco a fare tabula rasa ed a riconminciare da capo ogni 4 mesi circa, ovviamente con risultati minimi o nulli.
Sono tutte cose che ho già detto e stradetto cristo! Basta la chiudo qui.
June 02 I Suicidi“(…) Egli faceva parte della categoria dei suicidi. A questo punto dobbiamo osservare che è errato definire suicidi solamente coloro che si uccidono davvero. Tra questi ci sono anzi molti che diventano suicidi quasi per caso ed il suicidio non fa necessariamente parte della loro natura. Tra gli uomini senza personalità, senza un’impronta marcata, senza un forte destino, tra gli uomini da dozzina e da branco ce ne sono parecchi che commettono suicidio senza per questo appartenere per carattere al tipo dei suicidi, mentre viceversa moltissimi di coloro che vanno annoverati per natura fra i suicidi, anche forse la maggior parte, effettivamente non attentano alla propria vita. Il << suicida >> (…) non occorre che abbia uno stretto rapporto con la morte: lo si può avere anche senza essere suicidi. Ma il suicida ha questo di caratteristico: egli sente il suo io, indifferente se a ragione o torto, come un germe della natura particolarmente pericoloso, ambiguo e minacciato, si reputa sempre molto esposto e in pericolo. (…) La premessa di questo stato d’animo che appare tale fin dalla giovinezza e accompagna costoro per tutta la vita, non è già una deficienza di energie vitali, ma, al contrario, fra i << suicidi >> si incontrano nature straordinariamente tenaci, bramose e persino ardite. Ma come esistono complessioni che nelle più lievi malattie tendono alla febbre, così coloro che chiamiamo << suicidi >> e sono sempre molto sensibili, hanno la tendenza, alla minima scossa, a darsi intensamente all’idea del suicidio. (…)
[Tratto da "Il Lupo della Steppa" di Herman Hesse] May 24 Lamentele assortite, giusto perchè probabilmente non faccio altro da mattina a sera.No dai non è possibile. Non ci credo che devo affrontare una cosa del genere, ma neanche per sogno!
Analizziamo la questione: nessuno capisce qualcosa. Io compreso.
Se avessi compreso qualcosa avrei tirato fuori la mia stracazzo di bacchetta magica e mi sarei messo ad intonare "Sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria!" e avrei sistemato tutto.
Innanzitutto mi sento usato. Sì sono diventato uomo-oggetto. Certo mi spremono, mi usano e mi insultano.
Pensando tra l'altro di farmi un favore.
Invece ho mandato a picco "quella cosa" (chiamarla relazione è offensivo) con Gloria. Perchè? Perchè pensavo di aver trovato un'altra.
Invece? Invece no. Storiella da una sera. <Inserire una bestemmia a scelta> 2 settimane per rendermene conto.
Da Gloria non ci voglio tornate, adesso che mi ci sono liberato, ma sinceramente ho capito che mi aspettano altri giorni di instabilità e solitudine. Ne avevo proprio bisogno, no?
Ovviamente poi i lavori sull'autostima generale vanno a gonfie vele. Certo, è dal 2007 che cerco di combinarci qualcosa e mai capivo come mai non sono riuscito a rialzarla. Ah beh, con le autostime specifiche ci sono riuscito... ma quanto me ne frega?
C'è gente che ha delle autostime specifiche sotto i piedi eppure si compartano come se fossero Gesù Cristo.
Ma mi sono chiesto ormai per anni "come mai". Ho capito: vengo insultato "per scherzo" tutti i giorni. Ci ho fatto caso solo adesso.
Ma stessi parlando di gente che non ha mai sentito parlare della "profezia che si autoadempie" di Merton o che non ha studiato nemmeno le basi del subconscio di Freud... invece no. Gente che dovrebbe saperlo.
Ma che mi vuole un gran bene dopotutto. E devo essere grato per questo.
Il problema è che certa gente deve credermi cristiano. Non hanno capito che concetti come "gratuità" per me sono inesistenti, e che il funzionamento dell'esistenza si basa sullo scambio e l'aiuto reciproco?
Sapete però, io sono troppo complicato a dire le cose. Non riuscirei mai a dire in una riga come può funzionare la vita senza troppe cagate (ma l'ho appena fatto!!!).
Quindi non merito ascolto, no? Uso sempre i paroloni. Ah sì, mi lamento sempre. Certo. Passo più tempo a ribattere "se non ho nulla da dire sto zitto", e quella volta che ho da dire le mie sono automaticamente lamentele.
Bello sono riusciti a stereotiparmi. C'è voluta un po' di fatica e qualche forzatura che sarò costretto a vivere male, ma così sono inquadrabile.
Sicuramente servirà a molto. In compenso le spese, una tantum le faccio io. E devo stare calmo. Perchè mettermi agitazione e farmi sclerare è un diritto inalienabile a chi mi sta intorno.
E' scritto nella costituzione della Padania. Quindi io devo stare calmo secondo i suddetti criteri. Quali?
Boh. Pazienza che mi basterebbe un po' di comprensione, un po' di affetto e un po' più di sostegno morale.
Cose troppo complicate, uno che chiede ciò desidera la Luna. No?
PS: Se vi sentite chiamati in causa (quando mai...) e vi sentite offesi, sappiate che io non darò un cazzo di spiegazioni. Anzi, piuttosto di chiedermi la traduzione rileggetevi l'intervento. Lo trovo chiarissimo per i miei standard e perde il suo fascino se spiegato. May 14 Ho vinto."Ciao... Ieri ho provato a chiamari per risolvere.
Meglio se non ci sentiamo più per un po'.
Stammi bene."
Ho vinto. April 21 Il Treno.Ero emozionato all'idea.
Finalmente... sembrava incredibile che quel momento fosse arrivato.
Era una giornata soleggiata. Parcheggio l'auto in stazione e compro i biglietti.
"Intanto ne ho presi 2, al massimo il terzo lo prendo là".
Mi avvicino per timbrare e sento la campanella...
Le faccio uno squillo, erano almeno 36 ore che non la sentivo.
"ti chiamo stasera" mi aveva detto l'ultima volta.
S'è visto.
Ma presto! Arriva il treno! Non ho tempo per timbrare i biglietti!
E davanti alle porte spalancate del vagone mi arriva una sua chiamata.
Mi ha abbandonato.
Vedere quella porta chiudersi, e le ruote sferragliare mi mise angoscia.
Tutte le speranze che erano salite al posto mio, non erano dirette da nessuna parte.
Tutto quello per cui avevo lottato sembrò inutile.
"Mental wound's won't healing, life's a bitter shame and I'm going off the rails of the crazy train".
Pallido, quella giornata solare sembrava lo spregio.
L'insulto alla mia solitudine.
Sono stanco di desiderare.
Addio...
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